sabato 15 febbraio 2014

CULTURA DELL'INDIA

Cultura dell'India

GIAINISMO

Il giainismo (o Janismo) è un'antica religione; inizialmente documentata come una fede a sé stante, e sopratutto una filosofia in quanto non implca divinità definite. È basata sugli insegnamenti di Mahavira (559-527 a.C.), un asceta di nobile estrazione che indicava la via alla perfezione umana sulla base della nonviolenza. Secondo la sua dottrina, la filosofia jainista diventa un modo di vivere e un modo di comprendere e codificare le verità eterne e universali che occasionalmente si erano manifestate all'umanità e che più tardi riapparirono negli insegnamenti degli uomini che avevano raggiunto la illuminazione o onniscenza (Keval Gnan). I fedeli ritengono che nella parte dell'universo in cui ci troviamo e nel presente ciclo temporale, la filosofia sia stata comunicata all'umanità da un mitico maestro, Rishabha. Prove risalenti alla civiltà della valle dell'Indo (ca. 3000-1500 a.C.), sembrano attestarne l'esistenza, grazie a sigilli e artefatti dissepolti fin dalla scoperta di questa civiltà nel 1921.

Dottrina:

Il giainismo insegna che ogni singolo essere vivente, dal moscerino all'uomo, è un'anima eterna e indipendente, responsabile dei propri atti. I giainisti ritengono che il loro credo insegni all'individuo come vivere, pensare e agire in modo tale da rispettare e onorare la natura spirituale di ogni essere vivente, al meglio delle proprie capacità.
Dio è concepito come l'insieme dei tratti immutabili dell'anima pura, come Signore fra le anime poiché rappresenta l'infinta conoscenza, percezione, coscienza e felicità (Ananta Gnana, Darshan, Chatanya, e Sukh). L'universo stesso e eterno, non avendo ne inizio ne fine (per questo motivo, si ritiene che il giainismo sia una via religiosa che non include la concezione di un dio creatore). Le figure principali sono i Tirthankara. Il giainismo ha due principali varianti: il digambara e il shvetambara. I fedeli credono in principi quali l'ahimsa, l'ascetismo, il karma, il samsàra e il jiva. Esistono molte scritture sacre redatte in un periodo di tempo molto lungo. Molti seguaci ritengono che il testo religioso principale sia il Tattvarta sutra, o Libro delle realtà, scritto 18 secoli fa dal monaco e intellettuale Umasvati.
Predicando una assoluta non-violenza, il giainismo prevede un forma estrema di vegetarianesimo: la dieta del fedele esclude anche molti vegetali e persino l'acqua viene filtrata al fine di non ingerire involontariamente piccoli organismi. È fatto divieto di mangiare bere e viaggiare dopo il tramonto ed è invece necessario alzarsi prima dell'alba, poiché la luce del sole (e quindi del mondo) deve cogliere l'uomo sveglio e vigile.




   

 
 

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